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RISO INTEGRALE, LA NOSTRA GUIDA AI TRE RISI INTEGRALI ITALIANI

Le nostre tre varietà integrali della pianura novarese.

Tempo cottura 35-45 min
Metodi 3
Varietà 3
Difficoltà Facile
In breve

Il riso integrale italiano di Acqua e Sole è coltivato a Lumellogno in pianura novarese e arriva in tre varietà di filiera chiusa: Carnaroli Classico Integrale, Il Moro (nero) e Il Cardinale (rosso). I tempi di cottura vanno da 35 a 45 minuti secondo la varietà. Si cuoce in tre modi: all’inglese (bollito e scolato), risotto (solo Carnaroli Classico Integrale), pilaf al forno (per tutte e tre). Tutti naturalmente privi di glutine, essiccati a bassa temperatura nel nostro essiccatoio.

La guida pillar

I nostri tre risi integrali italiani

Il riso integrale è lo stesso chicco di sempre, con la pula che non gli abbiamo tolto. Quel velo bruno racchiude le fibre, le vitamine del gruppo B e i minerali che la raffinatura porta via. Qui nelle nostre piane di Lumellogno, in pianura novarese, coltiviamo tre varietà integrali della stessa filiera chiusa: il Carnaroli Classico Integrale, il più versatile e l’unico con cui si fa anche un risotto vero; Il Moro, riso nero naturale dal sapore tostato che ricorda la nocciola; Il Cardinale, riso rosso dal pigmento caldo, dolce e leggermente speziato. Tre caratteri diversi della stessa pianura, tutti essiccati a bassa temperatura nel nostro essiccatoio per non danneggiare la pula. Questa guida vi accompagna fra le tre varietà, i tre metodi di cottura sicuri e i cinque benefici della pula intatta. Tempo di lettura sei minuti.

Il riso integrale è lo stesso chicco di sempre, con la pula intatta. La pula porta dentro fibre, vitamine del gruppo B e minerali che la raffinatura toglie. A Lumellogno essicchiamo a bassa temperatura per non danneggiarla: è una scelta agronomica, prima che nutrizionale.

Quale integrale scegliere

Le 3 varietà integrali a confronto

Carnaroli Classico Integrale

Il più versatile. Per risotti rustici, accompagnamenti, primi della tradizione contadina.

Tempo
35-40 min
Carattere
Fibre alte, amido residuo che permette la cremosità del risotto. Profilo classico di riso integrale italiano.
Ideale per
Risotti rustici (porri, zucca, funghi), accompagnamenti caldi, primi della tradizione
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Il Moro (nero)

Riso nero naturale dal sapore tostato che ricorda la nocciola. Pigmento naturale, non aggiunto.

Tempo
35-45 min
Carattere
Antociani naturali (gli stessi pigmenti del mirtillo e dell’uva nera), sapore tostato
Ideale per
Insalate fredde, pesce e crostacei, fusion (sushi bowl, poke con riso italiano), antipasti
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Il Cardinale (rosso)

Pigmento rosso naturale, gusto dolce e leggermente speziato. Per spezie e carni bianche.

Tempo
35-45 min
Carattere
Pigmenti rossi naturali, abbinamento ideale con curry, paprika, zafferano
Ideale per
Peperoni ripieni, curry leggeri, risi alle spezie, carni bianche, insalate calde autunnali
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Se cominciate ora

Partite dal Carnaroli Classico Integrale: il più versatile, il più simile come tenuta a un riso conosciuto, l’unico che regge la mantecatura del risotto. Tempo di cottura il più contenuto della terna.

Se cercate le insalate

Prendete Il Moro: il chicco nero che resta sodo e croccante anche dopo ore in frigo, cromaticamente forte con verdure verdi, gialle e arancio, pesce bianco e agrumi.

Se amate le spezie

Prendete Il Cardinale: il rosso ha una dolcezza naturale che lega con curry, paprika dolce, zafferano e semi di finocchio senza diventare invadente. Ottimo per peperoni e carni bianche.

Tutte e tre sono naturalmente prive di glutine, conservano il germe e la pula, e sono essiccate a bassa temperatura nel nostro essiccatoio di Lumellogno per non danneggiare i micronutrienti.

Passo dopo passo

I 3 metodi di cottura del riso integrale

Il riso integrale chiede più tempo del raffinato e un’idratazione diversa. Tre metodi sicuri, ciascuno con il suo uso in cucina.

Metodo 1. All’inglese, bollito e scolato

Il metodo più semplice, e quello che usiamo a casa per Il Moro e Il Cardinale quando finiscono nelle insalate fredde. Bollitura in pentola grande con tanta acqua salata, scolatura, raffreddamento per le insalate o servizio caldo come accompagnamento.

Dosi per 4 persone

  • 320 griso integrale Acqua e Sole (qualsiasi delle tre varietà)
  • 3 Lacqua abbondante (rapporto 1 a 10, come per la pasta)
  • 30 gsale grosso, 10 g per litro
1

Portate l’acqua a bollore

In una pentola capiente, portate i 3 litri d’acqua a bollore vivace. Il riso integrale deve potersi muovere liberamente in cottura.

2

Salate e versate il riso

Salate l’acqua bollente, aspettate che riprenda il bollore. Versate il riso a pioggia, mescolate una volta.

3

Cottura al tempo della varietà

Cuocete a fuoco vivo, senza coperchio: 35-40 minuti per il Carnaroli Integrale, 40-45 minuti per Il Moro e Il Cardinale. Assaggiate un chicco a 5 minuti dalla fine. Il chicco integrale ben cotto è morbido fuori e leggermente sodo al cuore, non diventa mai pappa.

4

Scolate e raffreddate

Scolate in uno scolapasta. Per le insalate fredde passate subito sotto acqua corrente per fermare la cottura, poi condite con un filo di olio extravergine per evitare che i chicchi si appiccichino.

Il risultato corretto. Chicco al dente, sgranato, leggermente lucido se condito con olio. Base per insalate fredde, piatti unici estivi, accompagnamento di carni bianche o pesce.

Metodo 2. Risotto integrale (solo Carnaroli Classico Integrale)

Il risotto con riso integrale si può fare, ma solo con il Carnaroli Classico Integrale. Il Moro e Il Cardinale non rilasciano abbastanza amido superficiale e darebbero un risultato slegato. Tempi più lunghi del risotto classico (35-40 minuti contro 18), brodo abbondante, pazienza.

Dosi per 4 persone

  • 320 gCarnaroli Classico Integrale Acqua e Sole
  • 1,5 Lbrodo vegetale o di carne, sempre bollente
  • 1cipolla bianca piccola tritata fine
  • 3 cucchiaiolio extravergine
  • 100 mlvino bianco secco
  • 30 gburro per la mantecatura
  • 50 gParmigiano Reggiano DOP grattugiato, facoltativo
  • q.b.sale, pepe nero
1

Soffriggete la cipolla

Soffriggete la cipolla nell’olio a fuoco basso finché diventa traslucida, senza colorarla. Calma, niente fretta.

2

Tostate il riso

Versate il riso, tostate due minuti mescolando finché i chicchi sono caldi e lucidi. La tostatura del Carnaroli Integrale chiede un attimo in più rispetto al raffinato.

3

Sfumate con il vino

Sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare l’alcol completamente prima di passare al brodo.

4

Cottura con brodo bollente

Aggiungete brodo bollente due mestoli alla volta, mescolando ogni 30-40 secondi. Tempo totale di cottura 35-40 minuti. Il riso integrale assorbe più liquido del raffinato: tenete il brodo sempre pronto sul fuoco.

5

Aggiustate e mantecate

A cottura quasi finita aggiustate di sale e pepe. Togliete dal fuoco, mantecate con burro freddo e parmigiano se piace (non è obbligatorio: il sapore del Carnaroli Integrale regge anche da solo). Lasciate riposare un minuto coperto.

6

Servite in piatto fondo

Servite in piatti fondi caldi, con un giro di olio extravergine a crudo. Il risotto integrale è più rustico del classico, leggermente meno fluido, sostanzioso.

Il risultato corretto. Risotto rustico, chicchi al dente ben definiti, crema più sobria del risotto raffinato ma comunque presente. Sapore pieno, sostanzioso, di campagna.

Metodo 3. Pilaf al forno (per tutte e tre le varietà)

Il pilaf al forno è il metodo più sicuro per il riso integrale, e quello che insegniamo a chi cucina l’integrale per la prima volta. Cottura per assorbimento, niente da mescolare, risultato sempre sgranato.

Dosi per 4 persone

  • 320 griso integrale Acqua e Sole (qualsiasi delle tre varietà)
  • 640 mlacqua bollente (rapporto 1 a 2, doppio dell’acqua rispetto al riso raffinato)
  • 6 gsale fino
  • 20 golio extravergine o burro
  • facoltativi1 foglia di alloro, oppure 1 stecca di cannella, oppure 1 cucchiaino di curry per Il Cardinale
1

Preriscaldate il forno

Scaldate il forno a 180 °C statico. Tenete l’acqua già salata in un pentolino a parte, pronta da portare a bollore quando vi serve.

2

Tostate il riso

In una casseruola con coperchio adatta al forno, scaldate l’olio o sciogliete il burro. Unite il riso e tostate 2 minuti mescolando, finché i chicchi sono caldi e lucidi.

3

Aggiungete acqua bollente salata

Versate l’acqua bollente salata tutta in una volta, aggiungete eventuali aromi (alloro, cannella, curry per Il Cardinale). Mescolate una volta sola.

4

Cottura in forno coperto

Coprite e infornate per 40 minuti se Carnaroli Integrale, 45 minuti se Il Moro o Il Cardinale, senza più aprire il coperchio. Il vapore deve restare chiuso dentro la casseruola, è quello che cuoce il chicco integrale.

5

Riposo e servizio

Tirate fuori, lasciate riposare coperto 5 minuti. Sgranate con una forchetta e servite. Si conserva in frigo coperto fino a 24 ore e si riscalda bene in padella con un cucchiaio d’acqua.

Il risultato corretto. Riso integrale asciutto e sgranato, chicco ben definito, leggermente lucido. Accompagna bene curry, carni bianche, pesce al forno, verdure speziate, spezzatini lunghi.

Perché ne mangiamo di più

I 5 benefici nutrizionali del riso integrale

Il nostro principio è semplice: meno lavorazione, più nutrimento. La pula esterna che lasciamo sul chicco è dove la natura ha messo le sostanze più utili. Ecco cosa cambia in tavola.

  1. Più fibre, molte di più

    Il riso integrale contiene circa quattro volte le fibre del riso bianco raffinato. Le fibre rallentano l’assorbimento degli zuccheri, prolungano il senso di sazietà, sostengono il transito intestinale. La differenza si sente nel piatto: una porzione di integrale sazia più a lungo di una di bianco. Studi recenti sulla fibra alimentare confermano il ruolo del cereale integrale nella dieta mediterranea quotidiana.

  2. Vitamine del gruppo B intatte

    La pula esterna del chicco è dove si concentrano le vitamine del gruppo B, in particolare B1 (tiamina), B3 (niacina), B6 (piridossina). La raffinatura del riso bianco rimuove la pula e con essa la quasi totalità di queste vitamine. Il riso integrale le mantiene tutte: una porzione copre una frazione significativa del fabbisogno giornaliero di tiamina, vitamina che il nostro corpo usa per il metabolismo energetico.

  3. Minerali della pula: magnesio, ferro, zinco, fosforo

    Sempre nella pula esterna si trovano i minerali. Il magnesio è particolarmente abbondante: il riso integrale ne contiene circa tre o quattro volte di più del raffinato. Magnesio importante per la funzione muscolare, ferro per il trasporto dell’ossigeno, zinco per il sistema immunitario, fosforo per le ossa. Sono i minerali che il chicco intero porta dentro di sé.

  4. Antiossidanti naturali (specifici di Moro e Cardinale)

    I risi pigmentati come Il Moro (nero) e Il Cardinale (rosso) contengono pigmenti naturali della famiglia degli antociani e degli antiossidanti fenolici. Sono gli stessi composti del mirtillo, dell’uva nera, del melograno. Il colore del chicco non è cosmetico: è il segnale visibile di una ricchezza naturale del cereale. I risi pigmentati italiani sono studiati da decenni nei centri di ricerca cerealicola del Nord Italia per il loro profilo antiossidante.

  5. Indice glicemico più basso

    Il riso integrale ha un indice glicemico mediamente inferiore rispetto al riso bianco, grazie alla presenza di fibre e a un amido meno disponibile. Significa una risposta glicemica più lenta dopo il pasto, una caratteristica utile per chi tiene d’occhio l’equilibrio degli zuccheri. Non è un alimento medicinale, è solo un cereale completo che si comporta meglio di uno raffinato.

I nostri integrali escono dalla nostra azienda con la pula intatta, perché li essicchiamo lenti, con calore solare. È il motivo per cui sanno di più.
Dalla cucina di Acqua e Sole, Lumellogno
Il consiglio dell’agricoltore

Perché i nostri integrali sanno di più

Una cosa che facciamo qui a Lumellogno e che pochi raccontano: i nostri risi integrali vengono essiccati nell’essiccatoio a bassa temperatura, con calore solare e ventilazione lenta. È una scelta che paga sui chicchi raffinati ed è ancora più importante sui chicchi integrali. La pula esterna, quella che nei nostri integrali resta sul chicco, è la parte più delicata: contiene oli, vitamine del gruppo B, sostanze antiossidanti che si degradano facilmente se il riso viene essiccato a temperatura alta per andare veloci. L’essiccazione lenta preserva tutto. È il motivo per cui i nostri tre integrali, il Carnaroli Integrale, Il Moro e Il Cardinale, hanno un sapore pieno, una pula intatta visibile a occhio nudo e una freschezza che dura nel sacchetto. Tre varietà, tre caratteri diversi, una sola filiera chiusa di pianura novarese. Provatele tutte e tre, una alla volta: capirete da soli qual è la vostra, e probabilmente nel tempo le terrete tutte in dispensa, come facciamo noi a casa.
Approfondimenti

I valori nutrizionali in dettaglio

Tabella nutrizionale indicativa per 100 g di riso crudo
ParametroIntegraleRaffinato
Energia (kcal)340-350340-350
Fibrecirca 4 volte di piùbaseline
Magnesiocirca 3-4 volte di piùbaseline
Tiamina (B1)circa il doppiobaseline
Indice glicemicomediamente inferioremediamente superiore

I numeri sono indicativi e variano leggermente di varietà in varietà. Calorie praticamente equivalenti fra integrale e raffinato: la differenza non è la quantità, è la qualità nutrizionale di quelle calorie.

Cosa cambia fra Carnaroli Integrale, Il Moro e Il Cardinale a livello nutrizionale

Le tre varietà integrali condividono il profilo di base: fibre alte, vitamine del gruppo B intatte, minerali della pula (magnesio, ferro, zinco, fosforo).

La specificità del Moro e del Cardinale è il pigmento naturale: antociani e antiossidanti fenolici della classe dei composti del mirtillo e dell’uva nera. Il colore del chicco non è cosmetico, è il segnale visibile di una ricchezza naturale del cereale.

Il Carnaroli Classico Integrale non ha pigmenti ma conserva la struttura del Carnaroli con la ricchezza nutrizionale della pula intera. Per chi inizia con l’integrale è la prima scelta naturale.

Le domande di chi cucina

Domande frequenti sul riso integrale

Qual è il riso integrale più adatto alle insalate?

Per le insalate fredde, Il Moro è la scelta naturale. Il chicco nero integrale tiene una consistenza croccante e sodo anche dopo ore in frigo, e cromaticamente fa contrasto bellissimo con verdure verdi (rucola, valeriana), gialle (mais, peperoni), arancio (carote, salmone). In alternativa, Il Cardinale funziona benissimo nelle insalate tiepide autunnali con zucca, melograno, formaggi a pasta dura. Il Carnaroli Classico Integrale lo usiamo meno per le insalate perché tende a essere più morbido a freddo, ma ci sta come base di un’insalata cremosa con avocado o caprino.

Quanto tempo cuocere il riso integrale?

Tempi standard delle nostre tre varietà:

  • Carnaroli Classico Integrale: 35-40 minuti, bollito o pilaf. 35-40 minuti anche da risotto, sempre più lungo del Carnaroli raffinato.
  • Il Moro (nero): 35-45 minuti, bollito o pilaf.
  • Il Cardinale (rosso): 35-45 minuti, bollito o pilaf.

In tutti i casi la regola è una sola: assaggiate un chicco a 5 minuti dalla fine per regolare l’ultimo tratto di cottura. Il riso integrale non diventa mai morbido come il raffinato, e non è un difetto: deve restare leggermente al dente al cuore.

Posso fare il risotto con il riso integrale?

Sì, ma solo con il Carnaroli Classico Integrale. Il Moro e Il Cardinale non hanno abbastanza amido superficiale per legare la mantecatura del risotto e darebbero un risultato slegato, asciutto. Il Carnaroli Integrale invece è l’unico riso integrale italiano che permette un risotto vero, anche se più lungo (35-40 minuti contro i 18 del Carnaroli raffinato) e con brodo più abbondante. Funziona benissimo per i risotti rustici autunnali: con i porri, con la zucca, con i funghi porcini, con il radicchio tardivo.

Il riso integrale contiene glutine?

No, il riso integrale è naturalmente privo di glutine, come tutte le varietà di Oryza sativa. Tutti i nostri risi, raffinati e integrali, sono gluten-free per natura. Per chi convive con la celiachia, il riso integrale è un’ottima alternativa quotidiana al riso raffinato, con il vantaggio nutrizionale della pula intatta. Attenzione comunque alle preparazioni: una pasta integrale può contenere glutine, ma un chicco di riso integrale italiano no, mai.

Qual è il miglior riso integrale per chi inizia?

Il Carnaroli Classico Integrale. È il più versatile della terna, il più simile come tenuta in cottura a un riso conosciuto, l’unico che permette di fare anche il risotto. Tempo di cottura il più contenuto fra i tre integrali della nostra filiera (35-40 minuti contro 35-45 dei pigmentati). È il riso integrale che usiamo a casa nostra come primo passo quando consigliamo a un amico di provare l’integrale al posto del bianco: il salto in cucina è minimo, il guadagno nutrizionale è già pieno.

Qual è la differenza nutrizionale tra integrale e raffinato?

La pula esterna del chicco contiene la maggior parte delle fibre, delle vitamine del gruppo B, dei minerali (magnesio, ferro, zinco) e delle sostanze antiossidanti. La raffinatura, che produce il riso bianco, rimuove questa pula e con essa la quasi totalità di questi nutrienti. In numeri tondi: il riso integrale ha circa quattro volte le fibre, tre o quattro volte il magnesio, il doppio della tiamina (B1) rispetto al riso bianco raffinato. L’indice glicemico è mediamente inferiore. A livello calorico sono praticamente equivalenti (circa 340-350 kcal per 100 g entrambi, crudi): la differenza non è la quantità di calorie, è la qualità nutrizionale di quelle calorie.

Qual è la differenza tra riso integrale e riso semintegrale?

L’integrale conserva la pula completa, mentre il semintegrale la rimuove parzialmente con una sbiancatura blanda. Da Acqua e Sole produciamo solo varietà integrali con pula intatta o varietà raffinate, non semintegrali: ci sembra una via di mezzo che perde i benefici della pula senza accorciare davvero i tempi. Il profilo nutrizionale e i tempi di cottura del semintegrale stanno a metà strada, più vicini al raffinato per fibre e B-vitamine.

Quanta acqua per cuocere il riso integrale al forno?

Per il pilaf di riso integrale al forno il rapporto è 1 a 2: per 320 g di riso servono 640 ml di acqua, il doppio del rapporto del riso raffinato (1 a 1,5). Acqua già salata, portata a bollore, versata tutta in una volta sul riso tostato. Coperchio chiuso, 40-45 minuti a 180 °C statico. Il chicco integrale assorbe più acqua del raffinato per via della pula esterna che fa da freno all’idratazione.

I tre integrali della nostra filiera

Tre varietà, una sola pianura

Una sola filiera chiusa a Lumellogno, tre varietà integrali diverse: una struttura classica (Carnaroli), un pigmento nero (Il Moro), un pigmento rosso (Il Cardinale). Tutte essiccate a bassa temperatura nel nostro essiccatoio, con certificazione ISO 9001, pula intatta, naturalmente prive di glutine.

Riso Carnaroli Classico Integrale Acqua e Sole, confezione 500 g

Carnaroli Classico Integrale

Il più versatile dei nostri integrali. Risotti rustici, accompagnamenti, primi piatti della tradizione contadina. Tempo di cottura 35-40 minuti. La scelta per chi comincia con l’integrale.

A partire da 4,49 € (500 g), 8,19 € (1 kg)
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Riso nero integrale Il Moro Acqua e Sole, confezione 500 g

Il Moro (nero integrale)

Riso nero naturale, sapore tostato che ricorda la nocciola, pigmenti antociani. La scelta per insalate fredde, abbinamenti con pesce e crostacei, fusion. Tempo di cottura 35-45 minuti.

A partire da 4,99 € (500 g), 9,19 € (1 kg)
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Riso rosso integrale Il Cardinale Acqua e Sole, confezione 500 g

Il Cardinale (rosso integrale)

Riso rosso naturale, sapore dolce e speziato. La scelta per peperoni ripieni, curry, piatti alle spezie calde, accompagnamento di carni bianche. Tempo di cottura 35-45 minuti.

A partire da 4,99 € (500 g), 9,19 € (1 kg)
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Guida redatta dalla redazione Acqua e Sole, Lumellogno, pianura novarese.