Vai al contenuto

Riso Bianco, la Nostra Guida ai Metodi di Cottura

Come cuocere bene il riso bianco: varietà giuste, tempi e dosi che funzionano, dalla nostra filiera di Lumellogno.

Tempo totale 20-30 min
Metodi 3
Porzioni 4 persone
Difficoltà Bassa
Lettura 7 min
In breve

Il riso bianco Acqua e Sole si cuoce con tre metodi: pilaf in forno (assorbimento, rapporto 1 a 1,5, 18 minuti a 180 gradi), bollito all’inglese (rapporto 1 a 10, scolato), risotto (mantecatura tradizionale). Due varietà della nostra filiera coprono tutti gli usi: Arborio (16 minuti, pilaf e insalate) e Carnaroli Classico (18 minuti, risotti). Filiera chiusa, certificazione ISO 9001, coltivati a Lumellogno in pianura novarese.

La guida pillar

Cuocere bene il riso bianco

Cuocere il riso bianco è la cosa più semplice della cucina italiana, e anche la più sbagliata. Qui in pianura novarese il riso lo coltiviamo, lo essicchiamo e lo confezioniamo noi, dal seme al chicco, e sappiamo bene che la differenza fra un chicco riuscito e uno molliccio passa da tre cose: la varietà giusta per il piatto, il rapporto fra acqua e riso, il rispetto del tempo di cottura della varietà che avete in mano.

Il riso bianco non è un piatto unico, è una famiglia di preparazioni. Il pilaf di accompagnamento, asciutto e sgranato, si fa in forno. Il riso all’inglese, bollito in pentola grande e scolato, è la base per le insalate. Il risotto vero e proprio è un’altra cosa ancora, ha le sue regole, e per chi cerca i nostri risotti rimandiamo alla nostra Paniscia Novarese. Per il pilaf e per le insalate consigliamo l’Arborio, sedici minuti di cottura morbida senza spappolarsi. Per i risotti il Carnaroli Classico, diciotto minuti, tenuta al dente superiore, il riso che a Novara chiamano da sempre il re. Due caratteri diversi della stessa filiera chiusa.

“A casa nostra diciamo che il riso vuole tre cose: acqua giusta, fuoco vivo e mano leggera. Vale per il pilaf, per il bollito, per il risotto. La varietà cambia il piatto, ma queste tre regole sono sempre uguali.”

Dalla cucina di Acqua e Sole, Lumellogno
Quale varietà scegliere

Arborio vs Carnaroli, due varietà a confronto

Arborio

Il chicco delle insalate, del pilaf e del riso al latte.

Tempo
16 min
Per cosa
Insalate fredde, riso pilaf, accompagnamento, supplì, arancini, riso al latte
Chicco
Grande, cottura più morbida, amido superficiale generoso, cremoso
Acquista ›

Carnaroli Classico

Il re dei risotti, la tenuta al dente superiore.

Tempo
18 min
Per cosa
Risotti tradizionali (alla milanese, ai funghi, paniscia), paella all’italiana, sushi casalingo
Chicco
Strutturato, tenuta al dente superiore, mantecatura ordinata
Acquista ›

Una nota onesta: per il sushi vero servirebbe un riso giapponese specifico. Se però fate sushi casalingo per il sabato sera, il Carnaroli con un giro di aceto di riso e zucchero regge il rotolo e non si appiccica. Non è ortodosso, ma funziona.

Passo dopo passo

I 3 metodi di cottura del riso bianco

Tre modi diversi di cuocere il riso bianco, per tre risultati diversi. Si scelgono in base al piatto, non in base alla preferenza.

Metodo 1. Riso pilaf, cottura per assorbimento

Il pilaf è il riso bianco classico della cucina italiana di casa: asciutto, sgranato, ogni chicco separato. Si fa in forno, ed è il metodo che insegniamo a chi non ha mai cucinato il riso.

Dosi per 4 persone

  • 320 griso Arborio Acqua e Sole
  • 480 mlacqua bollente (rapporto 1 a 1,5)
  • 6 gsale fino, un cucchiaino raso
  • 20 gburro, oppure 2 cucchiai di olio extravergine
  • q.b.foglia di alloro o stecca di cannella, facoltativa
1

Preriscaldate il forno

Scaldate il forno a 180 °C statico. Tenete pronta l’acqua già salata in un pentolino a parte, pronta da portare a bollore quando vi serve.

2

Tostate il riso

In una casseruola con coperchio che possa andare in forno, sciogliete il burro a fuoco medio. Unite il riso e tostate due minuti, mescolando, finché i chicchi sono lucidi e caldi al tatto.

3

Aggiungete acqua bollente salata

Versate l’acqua bollente già salata tutta in una volta. Mescolate una volta sola, giusto per distribuire i chicchi.

4

Cottura in forno coperto

Coprite con il coperchio e infornate per 18 minuti senza più aprire. Il vapore deve restare chiuso dentro la casseruola, è quello che cuoce il riso.

5

Riposo e servizio

Tirate fuori, lasciate riposare coperto cinque minuti. Sgranate con una forchetta e servite. Si conserva in frigo coperto fino a 24 ore e si riscalda bene in padella con un cucchiaio d’acqua.

Il risultato corretto. Riso asciutto, sgranato, ogni chicco separato e lucido. Base per accompagnare carni in umido, pesce al forno, curry, spezzatini con salsa.

Metodo 2. Riso bollito all’inglese, lessato e scolato

Il riso all’inglese è il riso delle insalate fredde, dei piatti unici estivi, della cucina dietetica. Si bolle in pentola grande con tanta acqua e si scola. Niente più, niente meno.

Dosi per 4 persone

  • 320 griso Arborio Acqua e Sole, oppure Carnaroli se preferite più al dente
  • 3 Lacqua abbondante (rapporto 1 a 10)
  • 30 gsale grosso, 10 g per litro come per la pasta
1

Portate l’acqua a bollore

In una pentola capiente, portate i 3 litri d’acqua a bollore vivace. Lasciate spazio: il riso deve potersi muovere liberamente in cottura.

2

Salate, poi versate il riso

Salate l’acqua bollente, aspettate che riprenda il bollore. Versate il riso a pioggia, mescolate una volta. Lasciate cuocere a fuoco vivace, senza coperchio.

3

Cottura al tempo della varietà

16 minuti per Arborio, 18 per Carnaroli Classico. Assaggiate un chicco a un minuto dalla fine: deve essere morbido fuori e con leggera resistenza al cuore.

4

Scolate e raffreddate

Scolate in uno scolapasta a maglie strette. Se il riso va in insalata fredda, passatelo subito sotto acqua corrente fredda per fermare la cottura, poi conditelo con un filo di olio extravergine per non farlo appiccicare.

Il risultato corretto. Chicco al dente, sgranato, leggermente lucido se condito a freddo con olio. Base per insalate di riso estive, riso freddo con tonno e verdure, piatti freddi di buffet.

Metodo 3. Risotto, la mantecatura

Il risotto è un’altra cosa: non è riso bianco accompagnamento, è un piatto in sé. Si tosta a secco nel soffritto, si sfuma con vino, si bagna con brodo bollente due mestoli alla volta, si manteca a fuoco spento con burro e parmigiano. Per la ricetta tradizionale completa rimandiamo alla nostra Paniscia Novarese, che è il risotto della nostra città. Per i risotti in generale la regola è una sola: Carnaroli Classico, sempre, perché tiene il chicco e regge la mantecatura.

Il risultato corretto. Risotto “all’onda”: piatto leggermente fluido quando lo si inclina, chicchi al dente ben definiti tenuti da una crema dorata di amido, burro e parmigiano.

Da non fare

I 5 errori più comuni nella cottura del riso bianco

  1. Lavare il riso destinato al risotto

    Il risotto vive dell’amido superficiale: se lavate il riso prima di tostarlo, lavate via la cremosità futura. Mai lavare il riso per il risotto. Per il pilaf invece il lavaggio è facoltativo, per le insalate alcuni lo fanno per chicchi più sgranati.

  2. Usare acqua fredda nella cottura per assorbimento

    Acqua fredda significa shock termico al chicco, cottura non uniforme, rischio di chicco interno crudo. L’acqua per il pilaf si versa già bollente, sempre. Vale anche per il brodo del risotto: bollente, mai tiepido.

  3. Aprire il coperchio durante la cottura del pilaf

    Il pilaf cuoce in vapore chiuso. Ogni apertura del coperchio fa scappare vapore e abbassa la temperatura interna. Coperchio chiuso per tutti i diciotto minuti, fidatevi del cronometro.

  4. Salare troppo presto il bollito

    Il sale va nell’acqua quando bolle, prima di versare il riso. Salare a riso già dentro significa sale che non si scioglie e si attacca al chicco. Per il risotto vale l’opposto: il sale si aggiusta a fine cottura, perché brodo, parmigiano e ingredienti possono già aver salato.

  5. Scegliere la varietà sbagliata

    Mettere il Carnaroli nelle insalate fredde è uno spreco: a freddo il chicco diventa duro, perde la sua qualità. Mettere l’Arborio nel risotto al Barolo è una scelta diversa, non sbagliata, ma il risultato è più morbido, meno strutturato. La varietà non è un dettaglio, è il piatto.

I nostri risi escono dalla nostra azienda di Lumellogno con il chicco integro, perché li essicchiamo lenti, con calore solare. È il motivo per cui in cottura si comportano come dovrebbero, senza appiccicarsi.
Dalla cucina di Acqua e Sole, Lumellogno
Il consiglio dell’agricoltore

Perché il nostro riso cuoce diverso

Una cosa che facciamo qui da noi e che cambia molto il risultato in cottura: essicchiamo il riso a bassa temperatura nell’essiccatoio di Lumellogno, con calore solare e ventilazione lenta. La maggior parte del riso industriale viene essiccato a temperature alte per andare veloce, e questo crea micro-fessure sul chicco che in cottura fanno scappare l’amido in modo disordinato. Il nostro riso esce dalla nostra azienda integro: i chicchi sono compatti, l’amido superficiale è dove deve essere, e in cottura si comporta come dovrebbe. È il motivo per cui il pilaf di Arborio AS resta sgranato senza appiccicarsi, e il risotto di Carnaroli AS rilascia cremosità senza bisogno di chissà cosa. Stessa filiera, stessa pianura, due caratteri diversi del chicco. Niente trucchi, niente additivi, solo un’essiccazione fatta con calma.

Dalla cucina di Acqua e Sole, Lumellogno

Le domande di chi cucina

Domande frequenti

Quanto sale serve per cuocere il riso?
Dipende dal metodo. Per il pilaf 6 g di sale fino in 480 ml d’acqua bollente, un cucchiaino raso per 4 persone. Per il bollito all’inglese 10 g di sale grosso per litro d’acqua, come per la pasta, quindi 30 g per i nostri 3 litri. Per il risotto il sale si aggiusta solo a fine cottura, perché brodo e parmigiano della mantecatura hanno già salato. La regola comune è assaggiare prima di salare: il chicco ben cotto vi dice da solo se ha bisogno.
Posso lavare il riso prima della cottura?
Per il risotto no, mai. L’amido superficiale del chicco è quello che dà la cremosità in mantecatura, e lavare il riso significa buttare via la qualità che lo distingue. Per il pilaf e per il riso bollito da insalata fredda si può fare, e qualcuno lo fa per avere chicchi più separati a fine cottura. Sciacquate sotto acqua fredda finché l’acqua esce limpida, poi asciugate due minuti su un canovaccio prima di tostare.
Qual è la differenza tra Carnaroli e Arborio?
Sono due varietà della stessa filiera AS, con due caratteri diversi del chicco. Il Carnaroli Classico ha chicco strutturato, tenuta al dente superiore, mantecatura ordinata: 18 minuti di cottura, è il riso dei risotti tradizionali. L’Arborio ha chicco grande, amido superficiale generoso, cottura più morbida: 16 minuti, è il riso del pilaf, delle insalate fredde, del riso al latte. Stesso terreno di Lumellogno, due scelte diverse a seconda del piatto.
Quanti grammi di riso a persona?
80 g a persona per un primo piatto, quindi 320 g per quattro persone. 60 g a persona se il riso va come accompagnamento. Vale per Arborio e Carnaroli Classico della nostra filiera. Il riso integrale ha la stessa dose in grammi, ma risulta più saziante in cottura per via delle fibre della pula.
Quanto tempo cuocere il riso bianco?
Dipende dalla varietà. L’Arborio cuoce in 16 minuti, sia bollito all’inglese sia pilaf. Il Carnaroli Classico in 18 minuti, sia bollito sia pilaf sia in risotto. Sono tempi calcolati sul nostro riso essiccato a bassa temperatura nell’essiccatoio di Lumellogno. Assaggiate un chicco a un minuto dalla fine per regolare l’ultimo tratto di cottura: deve essere morbido fuori, con leggera resistenza al cuore.
Qual è il miglior riso per le insalate fredde?
Il nostro Arborio è la scelta naturale: bollito all’inglese sedici minuti, raffreddato sotto acqua corrente, condito con un filo di olio per non appiccicarlo. Tiene la consistenza anche dopo qualche ora in frigo, e a tavola resta sgranato. Per insalate visivamente più ricche, con verdure colorate o frutti tropicali, alcuni preferiscono i nostri risi integrali pigmentati: Il Moro nero o Il Cardinale rosso. Sono però altri formati di ricetta, con cotture più lunghe, 40-45 minuti.
Qual è il miglior riso per accompagnamento?
Il pilaf di Arborio è l’accompagnamento universale della cucina italiana. Asciutto, sgranato, neutro nel sapore, va con qualsiasi secondo: carne in umido, pesce, verdure speziate, curry, spezzatini con sugo. La proporzione 1 parte riso, 1,5 parti acqua bollente, 18 minuti in forno coperto a 180 °C, è la formula da imparare a memoria e da non cambiare.
Come conservare il riso cotto?
In frigorifero, coperto, fino a 24 ore al massimo. Il riso cotto è un alimento delicato: a temperatura ambiente sviluppa rapidamente Bacillus cereus, batterio responsabile di intossicazioni alimentari. La regola è semplice: dopo la cottura, raffreddate il riso entro un’ora, copritelo, mettetelo in frigo. Per riscaldarlo, ripassatelo in padella con un cucchiaio d’acqua a fuoco medio finché torna caldo al cuore, oppure in microonde coperto. Non riscaldatelo più di una volta, e rispettate sempre la catena del freddo.
Il riso che usiamo per il riso bianco

Due varietà, una sola filiera

Questa guida indirizza a due varietà della nostra filiera chiusa di Lumellogno: l’Arborio per pilaf, insalate e accompagnamento, il Carnaroli Classico per i risotti tradizionali. Stesso terreno, stessa cura, due caratteri diversi del chicco.

Riso Arborio Acqua e Sole, confezione 500 g, riso italiano da pilaf e insalate

Riso Arborio

Chicco grande, amido superficiale generoso, cottura morbida sedici minuti. La varietà del pilaf, delle insalate fredde, del riso al latte. Coltivato e confezionato a Lumellogno.

A partire da 3,30 € (500 g), 5,99 € (1 kg)
Acquista Ora
Riso Carnaroli Classico Acqua e Sole, confezione 500 g, riso italiano da risotti tradizionali

Riso Carnaroli Classico

Chicco strutturato, tenuta al dente diciotto minuti, mantecatura ordinata. La varietà dei risotti tradizionali della pianura novarese e di tutta Italia. Filiera chiusa, certificazione ISO 9001.

A partire da 4,39 € (500 g), 7,99 € (1 kg)
Acquista Ora
Continua in cucina

Altre ricette con riso bianco

Dal risotto tradizionale al pilaf, alle insalate fredde: sei ricette del nostro ricettario che mettono in pratica i metodi della guida.

Tutte le ricette

Guida redatta dalla redazione Acqua e Sole, dalla nostra esperienza in pianura novarese.